Nella nostra società gli animali d'affezione occupano un posto importante. Il veterinario comportamentalista è una nuova figura professionale che si impegna a dare il suo supporto, laddove il comportamento di cani, gatti, cavalli e piccoli roditori è disturbato o crea disturbo.
Si tratta di un medico veterinario che ha arricchito il proprio curriculum seguendo un ciclo formativo specialistico in medicina comportamentale presso l'associazione dei veterinari comportamentalisti svizzeri o un ente analogo all'estero.
Le sue competenze
Il veterinario comportamentalista si occupa prevalentemente di animali d'affezione che presentano turbe del comportamento. Grazie alle sue conoscenze in medicina veterinaria, egli esclude la presenza di un eventuale disturbo organico alla base della manifestazione comportamentale. Le competenze specialistiche in campo etologico e zoopsichiatrico gli permettono di formulare una diagnosi e impostare una terapia di tipo farmacologico e/o di modifica comportamentale.
I suoi campi di attività
Il veterinario comportamentalista è attivo sia sul piano della prevenzione che in ambito curativo. Nel suo lavoro di consulenza egli fornisce al cliente gli strumenti necessari per una scelta adeguata dell'animale, per impostare correttamente la sua gestione, o per affrontare eventuali problemi già presenti. Egli è inoltre d'aiuto nell'identificazione di problemi che possano compromettere la sicurezza delle persone o di altri animali.
Nella sua attività curativa il veterinario comportamentalista si pone come priorità il benessere e il rispetto del paziente animale, così come fa il possibile per soddisfare le necessità del suo proprietario, evitando pericolose antropormofizzazioni e inquadrando il problema in un contesto etologico.
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