
La figura del veterinario tradizionale era quella di un professionista che si occupava di tutte le categorie d’animali, dal porcellino d’india alle mucche, dal cane al cavallo, occupandosi fino in fondo di tutte le possibili patologie come problemi dermatologici, oculistici, ginecologici, dermatologici, cardiaci, chirurgici.
Negli ultimi 10 anni la medicina veterinaria si è avvicinata sempre di più allo standard umano, le nuove possibilità diagnostiche (TAC, Risonanza magnetica, endoscopia ecc.) e terapeutiche (ad esempio protesi dell’anca, neurochirurgia, cardiochirurgia, dialisi) e soprattutto le maggiori esigenze e motivazioni dei proprietari d’animali hanno portato i veterinari ad occuparsi quasi esclusivamente di una sola categoria d’animali.
L’aumento inoltre della qualità delle cure richiede sempre più l’aiuto di specialisti e il riferimento in centri specializzati. Negli ultimi anni si è quindi sviluppata la figura del veterinario specialista, come avviene da anni in medicina umana.
Abbiamo quindi veterinari che si occupano esclusivamente di chirurgia, medicina interna, cardiologia, neurologia, dermatologia, ginecologia, oculistica, oncologia, medicina comportamentale, radiologia e molte altre.
Ad esempio: