OVT Ordine dei Veterinari del Cantone Ticino

Osteopatia

cura osteopatica su un cane
Fondata ufficialmente nel 1874 grazie all’opera di un chirurgo americano, Andew Taylor Still, l’osteopatia, dopo oltre un secolo di vita, di ricerca e di pratica in tutto il mondo, si sta affermando anche in medicina veterinaria. Lo studio dell’osteopatia veterinaria, nato in Francia negli anni 70, è ora possibile in molti paesi europei, come pure in Australia e negli Stati Uniti d’America.
L’Osteopatia è una medicina manuale dove l’osteopata, tramite l’utilizzo delle proprie mani, compie sia la diagnosi che il trattamento terapeutico.

La tecnica della diagnosi manuale era già conosciuta nell’antichità, ecco uno scritto egiziano del 2000 a.C., trovato nella tomba di Hatnub:
”Ero un prete di Sekhmet, potente e abile nella mia arte. Posavo la mia mano sul malato e capivo. Ero abile ad esaminare con le mie mani„
L’osteopatia veterinaria oltre ad un attento studio posturale e ad una visita clinico-ortopedica si basa sulla percezione del movimento respiratorio primario, dato dal flusso e riflusso del liquido cefalo-rachidiano nel corpo. Eventuali blocchi vertebrali o articolari, e le corrispondenti alterazioni di salute possono così venire diagnosticati e trattati.
L’osteopatia, quale medicina olistica si prefigge il riequilibrio del soggetto nella sua integrità e non unicamente la cura del sintomo, le difese naturali dell’organismo così come le capacità naturali di autoguarigione sono così valorizzate al meglio. In medicina umana l’osteopatia è oggi utilizzata soprattutto per la cura delle affezioni dolorose della colonna vertebrale e delle articolazioni periferiche, ma si rivela efficace anche nella maggior parte dei casi di cefalea, disturbi dell’equilibrio, otiti, riniti, sinusiti, disturbi circolatori, digestivi e ginecologici che non abbiano all’origine turbe virali, tumorali o infettive gravi, tali da minare l’integrità del paziente.
In campo veterinario l’osteopatia trova vasto impiego soprattutto nella cura di cani e cavalli. Problemi locomotori (zoppia, rigidità) acuti o cronici, problemi dermatologici (dermatiti atopiche e da leccaggio) e digestivi (diarree ricorrenti, coliti, pancreatiti) appartengono alle affezioni più comuni che vengono trattate con la medicina manuale, (osteopatia cranio-sacrale e viscerale che sfruttano la relazione vertebre e visceri).
Possibile è la combinazione terapeutica di trattamenti osteopatiaci e l’uso di rimedi omeopatici o di fitoterapia. Non si esclude comunque l’utilizzo di farmaci di sintesi (analgesici, antiinfiammatori, antibiotici) nei casi gravi, e nelle affezioni molto dolorose.
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