L'agopuntura è una terapia appartenente all'antica medicina tradizionale cinese.
Storicamente i primi scritti relativi risalgono al II secolo a.C.
La medicina cinese descrive da alcuni millenni l'uomo in quanto correlato integralmente alle energie dell'universo.
Tutte le azioni e i mutamenti dell'individuo sono da intendersi come espressione del suo stato energetico. Quando il tutto è in equilibrio non ci sono patologie evidenti.
La malattia è il risultato di uno squilibrio energetico.
La metodica dell'agopuntura consiste nell'introduzione d'aghi a scopo terapeutico e è resa nota in Europa per la prima volta nel 1657.
Inizialmente era impiegata pressoché esclusivamente nella terapia del dolore, erano tuttavia osservate anche reazioni generali come un miglioramento delle capacità d'assorbimento dei liquidi corporei, un aumento della diuresi e un generale effetto miorilassante.
È efficace nei casi di disturbi funzionali dall'eziologia poco chiara, come malesseri, irritabilità, disturbi del sonno, esaurimento, vertigini, meteoropatia, mal di testa, mal di schiena, come pure nelle patologie croniche quali affezioni reumatologiche, asma e allergie, sempre più diffuse.
A differenza della medicina occidentale in cui al centro è posta la manifestazione clinica e i pazienti sono considerati sulla base dello stato dei loro organi, nella medicina cinese è considerato l'individuo in quanto correlato alle energie dell'universo.
A questo punto sono necessarie alcune definizioni per meglio comprendere l'orientamento di questa pratica:
- Yin e Yang: essendo la raffigurazione dell'armonia naturale l'uomo e gli esseri viventi contengono in sé il ''principio'' del cielo e della terra, ovvero il dualismo tra le polarità Yin e Yang. Semplificando si può dire che i medici tradizionali cinesi considerano gli esseri viventi come una ''concentrazione d'energia'', e s'interessano di tutti i fenomeni energetici, di tutte le espressioni immateriali, delle emozioni e delle funzioni vitali, perché possono evidenziare eventuali disarmonie della struttura energetica della persona.
- Il Qi: i cinesi chiamano Qi il campo elettrico degli influssi energetici al quale è sottoposto ogni individuo, il potenziale che attraversa il corpo, come fiumi e laghi solcano i paesaggi.
Secondo le esperienze dei medici antichi, il Qi scorre con ritmo ciclico lungo Meridiani ben definiti, dal centro del corpo alle estremità e viceversa. Tutte le azioni e i mutamenti sono da intendersi come mutamento dello stato energetico. Obiettivo del medico è comprendere la situazione energetica e la distribuzione del Qi e valutarla correttamente nel caso di disarmonia. Tutte le affermazioni del paziente sono pertanto rilevanti per il medico.
Il medico ordina le proprie osservazioni all'interno di un sistema di corrispondenze, valutando le disarmonie che possono produrre i sintomi caratteristici.
Dopo aver rilevato le disarmonie energetiche e averle correlate al sistema di corrispondenze, si giunge alla diagnosi cinese.
La terapia agopunturistica è stata la prima pratica medica cinese conosciuta in occidente e resta anche la più considerata.
Essa mira ad influenzare il potenziale energetico dell'individuo. Dalla cute è possibile accedere al flusso di Qi all'interno del corpo attraverso particolari incavi, avvallamenti o entrate. Il flusso energetico vitale scorre nei meridiani lungo tragitti sottocutanei definiti topograficamente.
Obiettivo del trattamento è raggiungere e modulare il Qi mediante l'infissione d'aghi in zone cutanee specifiche del sistema, i punti d'agopuntura.
La terapia è basata sulla valutazione diagnostica: si eliminano i blocchi del Qi, lo si tonifica o lo si seda a seconda dello stato di '' pieno'' o ''vuoto'' in cui si trova l'organismo.
Il medico deve conoscere perfettamente i flussi energetici, la posizione anatomica dei punti e deve avere un'idea precisa del possibile effetto dei singoli punti.
È possibile capire le strutture della medicina cinese solamente attraverso la comprensione dei suoi elementi linguistici e soprattutto delle convenzioni, come Yin Yang, i Cinque Elementi, la conoscenza degli Organi Interni (non intesi all'occidentale), dei Meridiani con la loro fisiologia e le disarmonie patologiche, così come la conoscenza dei 361 punti classici d'agopuntura, con la loro localizzazione, caratteristiche, azione, indicazioni e tecnica. Nel corso dei millenni essi sono stati inseriti gradatamente nel sistema complessivo della medicina cinese e hanno acquisito una stabilità terapeutica matura sulla base d'esperienze cliniche estese e prolungate.
Nel sistema di valori della medicina cinese, le convenzioni Yin e Yang descrivono due poli opposti, che possono riferirsi di volta in volta a forze, effetti, aspetti polari di un evento ritmico o temporale. Yin rappresenta la tranquillità, il freddo, la conservazione, l'interiorizzazione, la concentrazione, il materiale, la struttura, l'organo. Lo Yang invece è movimento, caldo, chiaro, dinamismo, l'esteriorizzazione, l'energia, i processi vitali energetici e immateriali come il movimento fisico, le emozioni, la psiche, il pensiero.
Metaforicamente Yang è la parte della montagna dove batte il sole, Yin è la parte dietro che resta nell'ombra.
Così come ciascun oggetto ha un sopra e un sotto, un dentro e un fuori, tutta la vita è composta d'aspetti materiali e immateriali che s'influenzano a vicenda. Lo scambio ritmico di Yin e Yang risulta al meglio nel segno del Tao che riproduce gli aspetti polari di giorno e notte nel loro ritmico susseguirsi e il corso dell'anno nel suo andamento ciclico. Yin è la notte o l'inverno, Yang è il giorno o l'estate.
Attraverso i Cinque Elementi è possibile descrivere in maniera ancora più precisa il susseguirsi dei mutamenti.
Un'ottima illustrazione è l'andamento del giorno: la mattina presto, momento in cui lo Yang (sole) inizia a splendere (piccolo Yang), corrisponde al Legno. L'azione si sviluppa, il legno rappresenta la nascita, il farsi verde, l'esteriorizzazione. Quando le forze Yang si sono completamente dispiegate, a mezzogiorno, si parla di Grande Yang e si designa quest'elemento con il nome di Fuoco. L'immagine del fuoco rappresenta l'attività completa, la massima esteriorizzazione. Durante il giorno il sole tramonta e scompare all'orizzonte. Inizia la sera e con lei il tempo Yin: è l'ora del piccolo Yin, definito anche Metallo. L'immagine del metallo corrisponde al riposo, alla conservazione, all'interiorizzazione, alla concretezza. In questo momento l'attività diminuisce, il dinamismo cala, prevale l'aspetto Yin della tranquillità e della concretezza. A mezzanotte si raggiunge il più profondo aspetto Yin, il grande Yin, designato con l'elemento Acqua. In questa fase si giunge alla massima concentrazione, alla calma assoluta, alla cessazione di qualsiasi movimento.
Nella forma classica questi quattro elementi sono rappresentati alla periferia, analogamente alle quattro stagioni e ai quattro punti cardinali, mentre al centro si trova, come riferimento neutrale, la Terra, ovvero il quinto elemento.
Da questa rappresentazione si è storicamente generato il ciclo di generazione: la Terra è generata dal Fuoco Yang e genera il Metallo Yin. Il ciclo di generazione riveste un ruolo importantissimo nella medicina cinese, ma richiede un contrappeso naturale, dato dal ciclo di dominazione o di controllo, in cui ogni elemento ne controlla, inibisce e regola un altro.
Tutti i fenomeni e i dati ricavati dall'osservazione del paziente sono ricondotti ad un sistema di corrispondenze e definiti sulla base dei Cinque Elementi, oltre che dello Yin e dello Yang.