A differenza dell’ambito buiatrico e suinicolo la pratica veterinaria sugli equidi si svolge soprattutto su cavalli, pony, asini e muli tenuti principalmente a scopo ricreativo piuttosto che a scopo produttivo.
L’ impiego d’equidi per lavori agricoli è andato scomparendo da tempo e l’allevamento equino è andato diminuendo di riflesso, portando il numero dei cavalli presenti in Svizzera ad essere ben inferiore ai 50.000 esemplari.
Date queste premesse il lavoro quotidiano del veterinario per cavalli è spesso in sinergia con un’attività mista con animali da reddito o con uno studio per piccoli animali.
Specialisti per cavalli a tempo pieno o clinico esclusivamente equino si trovano quindi ad essere non frequenti sul territorio nazionale. Spesso tali strutture offrono il loro servizio anche nell’ambito della cura ed allevamento d’animali selvatici.
In quest’ambito la consulenza veterinaria al proprietario o la redditività della cura rispetto al valore commerciale dell’animale passa in secondo piano, equiparando quindi il cavallo piuttosto ad un animale da affezione, con tutto il carico d’emotività che il proprietario dell’animale riversa su lui e, di riflesso, sul veterinario curante.
Le attività quotidiane sono soprattutto nell’ambito veterinario classico, con il trattamento di forme infettive, interventi chirurgici, diagnostica e terapia di zoppie su singoli animali. Visto spesso il valore elevato dell’animale e l’aspetto emotivo e affettivo del proprietario le cure e gli aspetti diagnostici (sonografia, radiologia, TAC) hanno avuto un’evoluzione negli ultimi anni e rendono la specializzazione molto interessante e appassionante.
Un ambito interessante è l’effettuazione della visita di compravendita di un cavallo allo scopo di garantire contemporaneamente compratore, venditore e magari l’assicurazione con un parere indipendente dagli interessi dei vari attori di una disputa, futura od in atto che sia.